Chi siamo

Statuto

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA
Art. 1 Costituzione – Sede – Durata

È costituita la Conferenza Nazionale delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, denominata d’ora in avanti “Conferenza”.

La Conferenza è permanente, surroga il precedente Coordinamento Nazionale, ha sede nell’Università di appartenenza del Presidente pro tempore.

Art. 2 Obiettivi
La Conferenza svolge attività di Coordinamento nelle Scienze della Comunicazione, con particolare riferimento alle Facoltà e ai Corsi di Laurea in Scienze della comunicazione. Essa si propone di:
  1. promuovere e approfondire lo studio delle problematiche attinenti alla formazione e alla ricerca, proponendo coerenti linee di indirizzo, coordinamento e sviluppo nell’ambito delle Scienze della Comunicazione;
  2. individuare, proporre e incentivare forme di intervento utili a migliorare l’organizzazione interna e le attività culturali delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione;
  3. promuovere e approfondire le tematiche attinenti ai settori formativi e ai percorsi curriculari, anche al fine di realizzare un raccordo sempre più proficuo con il sistema produttivo ed il mercato del lavoro pubblico e privato; promuovere la creazione di un sistema di accreditamento dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, nonché la realizzazione di un database relativo alle caratteristiche e all’attività didattica, di ricerca e culturali del corpo docente di tali corsi;
  4. promuovere e incentivare i rapporti di collaborazione con le altre analoghe Conferenze di settore anche con riferimento al contesto europeo e internazionale.

La Conferenza, al fine di garantire un sempre più elevato standard di qualità dell’offerta formativa, nel rispetto dei criteri generali dell’autonomia universitaria, può individuare e proporre criteri specifici di valutazione e di autovalutazione dell’attività dei Corsi di Laurea.

La Conferenza potrà fornire pareri ad Autorità dello Stato, enti pubblici e privati (tra cui il Miur, il Ministero delle Comunicazioni, il Dipartimento della Funzione pubblica, il Ministero per l’Innovazione tecnologica, l’Autorità garante delle comunicazioni, i Corecom nazionale e regionali, l’Ordine dei giornalisti) che ne facciano richiesta con riferimento alle tematiche attinenti alle scienze della comunicazione.

La Conferenza, inoltre, promuove e mantiene rapporti con enti, associazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali che svolgano attività nell’ambito delle Scienze della Comunicazione; con le associazioni studentesche di laureandi e laureati del settore; con le associazioni professionali e imprenditoriali attive nel settore della comunicazione.

Art. 3 Soci

Sono membri di diritto della Conferenza, con qualifica di soci fondatori, le Facoltà di Scienze della Comunicazione e le Facoltà cui afferiscono i Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione istituiti con i piani di sviluppo triennale dell’Università e nel rispetto della tabella ministeriale XL (pubblicata sulla G.U. n. 139 del 15/6/1992).

Divengono altresì soci dell’associazione le nuove Facoltà di Scienze della Comunicazione e le Facoltà, comunque denominate, cui afferiscano i Corsi di Laurea appartenenti alla classe XIV del D.M. del 3/11/99 n. 509, purché abbiano completato l’istituzione di almeno un ciclo triennale di base.

Le Facoltà sono rappresentate dai Presidenti o coordinatori dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, quando nominati, ovvero dai Presidi. Nessuna Facoltà può avere più di un rappresentante: in caso di più aventi diritto sarà cura della Facoltà indicare il proprio rappresentante. I Presidi delle Facoltà interessate e i Presidenti dei corsi che non assumono il ruolo di membri della conferenza partecipano su invito alla medesima senza voto deliberante.

Art. 4 Organi
Sono organi della Conferenza:
  1. l’Assemblea Generale;
  2. il Presidente onorario;
  3. il Presidente;
  4. l’Ufficio di Presidenza;
  5. il Decano.
Art. 5 Assemblea Generale

L’Assemblea Generale è composta da tutti i membri della Conferenza, di cui costituisce l’organo deliberativo. Ne fanno parte come membri ordinari il Presidente onorario e i Presidenti uscenti del coordinamento.

L’Assemblea, in seduta ordinaria, si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Presidente che preceda di almeno quindici giorni la data fissata.

L’Assemblea Generale è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei membri, rispetto al numero complessivo dei componenti diminuito degli assenti giustificati. Ogni membro ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni sono assunte di norma a maggioranza dei presenti, tranne nei casi in cui non sia esplicitamente prevista una maggioranza diversa.

Le votazioni si fanno di norma per alzata di mano a meno che cinque dei presenti chiedano la votazione a scrutinio segreto. L’Assemblea Generale:
  1. elegge il Presidente e l’Ufficio di Presidenza;
  2. discute ed approva le linee strategiche e programmatiche lungo le quali si svolgerà l’ attività della Conferenza;
  3. discute e delibera su ogni questione che il presidente o l’ufficio di presidenza di sua iniziativa o su richiesta motivata di almeno tre membri, riterrà di porre all’ordine del giorno;
  4. nomina Soci onorari della Conferenza, con voto consultivo, personalità del mondo universitario, scientifico o culturale che abbiano acquisito particolari benemerenze nel settore della comunicazione;
  5. nomina con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto, il Presidente onorario.

I Presidi e i Presidenti dei Corsi di Laurea hanno facoltà di farsi rappresentare da un loro delegato che, diviene, salvo revoca, membro ad ogni effetto della Conferenza fino alla permanenza in carica del delegante.

Art. 6 Il Presidente onorario

Il Presidente onorario è nominato a vita dall’Assemblea Generale.

Il Presidente onorario può essere scelto dall’Assemblea tra personalità eminenti che si siano distinte per particolari benemerenze nel campo delle Scienze della Comunicazione.

Il Presidente onorario può essere chiamato a svolgere funzioni di alta consulenza in tutte le occasioni più significative per la vita della Conferenza allorché l’Assemblea o il Presidente lo richiedano.

In sede di prima applicazione è nominato Presidente onorario della Conferenza il prof. Umberto Eco.

Art. 7 Il Presidente
Il Presidente rappresenta la Conferenza e svolge le seguenti funzioni:
  1. convoca e presiede l’Assemblea Generale e l’Ufficio di Presidenza;
  2. dà pratica attuazione alle deliberazioni dell’Assemblea Generale e dell’Ufficio di Presidenza;
  3. prende iniziative atte a favorire lo sviluppo e il potenziamento della Conferenza;
  4. ha facoltà di delegare uno o più funzioni di sua spettanza ad uno o più componenti dell’Ufficio di Presidenza.

Il Presidente è un membro ordinario eletto dall’Assemblea Generale, in una seduta appositamente convocata e presieduta dal Decano.

Il Presidente viene eletto a maggioranza dei membri ordinari presenti. Se tale maggioranza non venisse raggiunta nella prima votazione, si procede ad un ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti. Tale seconda votazione si tiene di norma nella stessa seduta.

Il Presidente dura in carica un triennio e comunque non oltre il possesso del requisito di appartenenza alla Conferenza. È rieleggibile una sola volta.

I componenti uscenti dell’ufficio di presidenza continuano a far parte della Conferenza, con voto consultivo, per l’anno accademico successivo alla conclusione del loro mandato.

Art. 8 Ufficio di Presidenza

L’Ufficio di Presidenza è composto da un minimo di quattro a un massimo di otto membri, oltre il Presidente.

L’Ufficio di Presidenza viene eletto dall’Assemblea Generale a maggioranza dei membri ordinari presenti.

Ciascun membro dura in carica tre anni e comunque fino al possesso dei requisiti previsti dall’art. 3. In caso di decadenza di un membro dell’Ufficio in corso di mandato si procede alla elezione di un nuovo componente.

L’Ufficio di Presidenza può validamente deliberare con la presenza, oltre al Presidente, di almeno la metà dei componenti in carica. In caso di parità nelle votazioni prevale il voto del Presidente.

Può partecipare alle attività dell’Ufficio di Presidenza il Presidente uscente per il triennio immediatamente successivo all’ultimo della sua Presidenza.

L’Ufficio ha compiti istruttori nonché tutti i compiti che ad esso assegnerà l’Assemblea Generale.

In caso di urgenza il Presidente potrà avvalersi dell’assistenza dell’Ufficio per adottare iniziative o provvedimenti eccezionali o non rinviabili con l’obbligo di riferirne alla prima Assemblea utile.

Art. 9 Decano

È Decano della Conferenza il Preside in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 3 da più lungo tempo. Il Decano, nei tre mesi precedenti alla scadenza del mandato del Presidente in carica, convoca, su segnalazione dell’ufficio di Presidenza, l’Assemblea Generale per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 10 Modifiche statutarie

Le eventuali modifiche dello statuto sono proposte dall’Ufficio di Presidenza o da almeno della metà dei membri dell’Assemblea Generale e devono essere approvate in una seduta, appositamente convocata, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto.