
La loro immediata affermazione in termini di iscrizioni e il favore riscontrato presso l’utenza giovanile confermano l’esigenza di un punto di incontro e confronto sulla nuova offerta formativa. Su impulso dei Presidenti degli stessi Corsi di Laurea e del Consiglio Universitario Nazionale, nello stesso anno si costituisce il Coordinamento dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, nell’obiettivo di contribuire alla definizione di uno standard nazionale degli studi.
La legittimazione del Coordinamento, la cui presidenza viene affidata al Prof. Umberto Eco, avviene tempestivamente da parte del Ministero che ne riconosce il ruolo di referente privilegiato sulle tematiche della comunicazione.
Dal 1992 al 1996 il Coordinamento ha svolto un lavoro di tutela e verifica degli standard formativi avviando anche un attento monitoraggio sulla relazione tra formazione universitaria e mercato della comunicazione.
Il 13 gennaio 1996 il Coordinamento, allargato ad altri Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione oltre ai fondatori, procede ad un ulteriore passaggio istituzionale eleggendo come Coordinatore il Prof. Mario Morcellini.
A fronte della riforma didattica del 2001 e della creazione di numerose altre strutture, il Coordinamento propone di considerare come gruppo rappresentativo per l’offerta universitaria di comunicazione tutti i Corsi quinquennali, avviando comunque un allargamento a tutto il campo formativo che dovrebbe trovare nel Coordinamento Nazionale un primo significativo momento. Il 9 febbraio 2002, il Coordinamento accoglie le dimissioni del Presidente Prof. Umberto Eco ed elegge per acclamazione il Prof. Mario Morcellini della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”. Il Prof. Eco rimane comunque nel Coordinamento in qualità di Presidente Onorario.
Nella riunione dell’Ufficio di Presidenza del 17 settembre 2003, svolta al Com-P.A. di Bologna in occasione del Primo Incontro Nazionale di Scienze della Comunicazione, viene proposta la transizione dalla denominazione di Coordinamento a quella di Conferenza, che appare nello Statuto già approvato e che acquista pieno titolo: dalla nascita del Coordinamento ad oggi sono state, infatti, istituite 4 Facoltà e ulteriori numerosi corsi di laurea. Lo scopo di tale azione è quello di qualificare l’Istituzione in senso culturale, immaginando una rete che permetta un’elevata interazione tra i soggetti e una funzione nazionale di vigilanza.
Nel settembre 2004 la Conferenza decide di ridefinire la propria identità visiva per affermare la propria personalità e la propria immagine. Il progetto viene affidato al Corso Avanzato di Grafica-Design per la Comunicazione del Prof. Antonio Romano, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. L’obiettivo del progetto è fornire una maggiore visibilità alla Conferenza nel panorama della comunicazione. Dall’attento lavoro di analisi e di scelta portato avanti dal gruppo del Corso Avanzato del Prof. Romano risulteranno un nuovo naming e un nuovo logo che diventeranno gli elementi distintivi della Conferenza Nazionale delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione:
L’attività principale della Comferenza sino ad oggi è stata l’organizzazione dell’Incontro Nazionale degli Studenti e dei Docenti di Scienze della Comunicazione, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’evento si propone come un momento di confronto tra le tante realtà locali che costituiscono la Comferenza e come momento d’incontro con gli studenti di Scienze della Comunicazione, ritenuti da sempre la linfa vitale dei corsi in Comunicazione.
Grazie ad una strategia di differenziazione, basata sulla sua essenza di organo accademico-scientifico, e come tale fonte legittima di programmi di indirizzo e di progettazione sia a livello didattico che professionale, all’attività di formazione dei professionisti della comunicazione, alla promozione e la divulgazione della cultura della comunicazione attraverso eventi, pubblicazioni e ruolo di consulenza scientifica, nonché al continuo confronto e all’assidua collaborazione con i soggetti, pubblici e privati, presenti nel mercato della comunicazione, nel futuro la COMFERENZA punta a diventare uno degli organi di riferimento nel processo di promozione delle Scienze della Comunicazione quale elemento dinamico e indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e culturale del paese.